Come essere bambino e un'offesa inaudita
è infilata sulla testa come un sacco
attraverso le maglie del sacco si intravvede il sole
e si sentono canticchiare i ciliegi.
Ma non serve, la grande offesa
copre la testa e il tronco e le ginocchia
e ci si muove sporadicamente
ma non si gioisce della primavera.
Sì, un berretto scintillante tiralo giù sul volto
fissa lo sguardo attraverso le maglie.
Nella baia brulicano gli anelli d'acqua in silenzio.
Foglie verdi oscurano la terra.
(La lugubre gondola - Bur Rizzoli - a cura di Gianna Chiesa Isnardi)
mercoledì 6 giugno 2012
mercoledì 9 maggio 2012
E' proibito...di Pablo Neruda
È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fareavere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.
mercoledì 2 maggio 2012
L'illusione...di Emily Dickinson
Fammi un quadro del sole -
posso appenderlo in camera mia
e fingere di scaldarmi
mentre gli altri lo chiamano "Giorno!".
Disegna per me un pettirosso - su un ramo -
così sognerò di sentirlo cantare
e quando nei frutteti cesserà il canto -
ch'io deponga l'illusione.
Dimmi se è vero che fa caldo a mezzogiorno -
se sono i ranuncoli che "volano"
o le farfalle che "fioriscono".
E poi, sfuggi il gelo sopra i prati
e la ruggine sugli alberi.
Dammi l'illusione che questi due - ruggine e gelo -
non debbano arrivare mai!
venerdì 13 aprile 2012
Meditazione attiva...di Tomas Tranströmer
La recente scomparsa della poetessa polacca Wislawa Szymborska (Nobel 1996), in testa alle classifiche delle vendite di libri con la raccolta "La gioia di scrivere" (Adelphi 2009), pone degli interrogativi interessanti. Primo fra tutti: perché ci si accorge dei poeti soltanto a scomparsa avvenuta? Si tratta di un naturale disinteresse per il mestiere del poeta o perché vendono pochissimo? I lettori assidui di questo blog si sono già dati una risposta. La poesia rappresenta un indotto bassissimo nel complesso circuito editoriale commerciale, prova ne è che un romanziere, un saggista o un politico riescono a vendere centinaia di migliaia di copie, mentre di poeti ricchi non si ha notizia.
A cosa serve allora fare poesia? Ci offre una risposta illuminante il Nobel 2011, lo svedese Tomas Tranströmer:
"Le mie poesie sono luoghi di incontro. Vogliono stabilire un legame inatteso tra parti della realtà che le lingue e i modi di vedere convenzionali sono soliti mantenere separate. Le poesie sono meditazioni attive che non vogliono addormentare ma ridestare".
Iscriviti a:
Post (Atom)

