Nelle serate di venerdì 30 novembre e di venerdì 14 dicembre (dalle ore 21), presso l'associazione culturale Officine del Sole di Saronno, condurrò il laboratorio di poesia intitolato "Il poeta sei tu".
Si tratta di due incontri, non lezioni frontali, indirizzati agli appassionati di poesia. Insieme leggeremo e scriveremo poesie partendo dal presupposto che la "materia" del poetare è tutta contenuta in noi stessi. Nel profondo della nostra anima, nei meandri della nostra psiche, nelle esperienze vissute esistono i contenuti da dipanare e trasformare in poesia.
Lo scopo? Sono fermamente convinto che tutti possiamo essere poeti di noi stessi. Non per manie di grandezza o smisurato ego, bensì perché scrivere poesie è terapeutico e creativo. Scrivere e leggere poesie ci aiuta a scavare dentro noi stessi, per comprendere la nostra vera natura e la nostra posizione nel mondo.
Gli obiettivi del laboratorio sono ambiziosi, ma credo fattibili. Con un po' di motivazione riusciremo a guardare il senso del nostro poetare.
Desidero infine ringraziare, fino da ora per la loro cordiale ospitalità, Alessia Pierri e Cristina Laudi, le responsabili di Officine del Sole. Per info: www.officinedelsole.net; cell. 347-9011903
mercoledì 28 novembre 2012
lunedì 12 novembre 2012
Corso di sabbia...di Samuel Beckett
Seguo questo corso di sabbia che scorre
tra i ciottoli e la duna
la pioggia d'estate piove sulla mia vita
su me la mia vita che mi sfugge mi insegue
e finirà il giorno del suo inizio
caro istante ti vedo
in questa tenda di bruma che indietreggia
dove non dovrò più calpestare quelle lunghe soglie mobili
e vivrò il tempo di una porta
che si apre e si richiude
martedì 23 ottobre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
Il falconiere...di Giulia Fossati
UN FALCONIERE
Ho visto un falconiere
abitare in una casa di paglia
aspettava sulla soglia
quegli artigli da temere
era buio e il cielo nero pece
ma due occhi tondi tondi invece
sempre più vicini
vento tra i pini
ali aperte tra l'arietta
quel braccio travolto
dalle ali della civetta
desiderio dissepolto
di un uomo inibito
o forse impigrito.
MADRE
Madre, baita di montagna
all'interno camino acceso
legna ardente rossa
scoppietta nel silenzio notturno
al di fuori oscurità
sentiero fangoso
cielo senza stelle
nubi gravide
ritorno nel rifugio
Madre, baita di montagna.
Ricevo e volentieri pubblico due poesie di Giulia Fossati. Grazie Giulia! Enrico
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